
COS'E' IL FAI

Amata da poeti e viaggiatori di ogni tempo, visitata da milioni di
turisti incantati dalla sua bellezza, l'Italia possiede il patrimonio
d'arte, natura e cultura più straordinario del mondo.
Questa favolosa ricchezza, insieme ai monumenti più famosi che tutti
conoscono, è costituita da centinaia di gioielli, spesso nascosti,
che corrono gravi pericoli di degrado e subiscono le ingiurie del
tempo e dell'uomo.
Proprio allo scopo di recuperare, tutelare e gestire per la collettività
queste testimonianze irripetibili di arte e natura, nel 1975 è nato
il FAI, una Fondazione privata senza scopo di lucro, che riceve per
donazione, eredità o comodato beni di valore storico, artistico e
naturalistico, li restaura, li apre al pubblico e consente a tutti
di goderne.
Vive grazie all'aiuto di 45.000 Aderenti, di un gruppo particolarmente
benemerito che sono "I 200 del FAI", degli sponsor che di volta in
volta legano il proprio nome alle diverse attività e di tutti coloro
che con donazioni o lasciti lo sostengono nel tempo.
LA STORIA DEL FAI

Dalla sua fondazione, oltre 25 anni fa, il FAI ha percorso un lungo
cammino.
Alle prime acquisizioni, il Castello di Avio e il Monastero di Torba,
si sono aggiunti altri gioielli preziosi, a costituire, con la loro
storia, i loro affreschi, gli splendidi giardini
e gli straordinari panorami, un'importante seppur piccola parte
di quell'Italia meravigliosa che tutto il mondo ci invidia.
Ma il FAI non si è limitato ad acquisire e proteggere i suoi Beni.
Nella consapevolezza che si protegge ciò che si ama e si ama ciò
che si conosce, l'educazione e l'istruzione alla difesa dell'ambiente
e del patrimonio artistico e monumentale sono da sempre tra i compiti
statuari della Fondazione. Un impegno che da quasi dieci anni ha
il suo momento culminante nella Giornata di Primavera, durante la
quale migliaia di visitatori e di studenti sono invitati a conoscere,
scoprire o riscoprire centinaia di monumenti aperti in tutta Italia.
E' grazie a tutto questo che il FAI è riuscito a conquistare la
fiducia di un numero crescente di Aderenti, e ad acquisire quella
visibilità ed autorevolezza a livello nazionale che lo ha portato,
fra altri, ad essere presente all'interno del Consiglio Nazionale
per i Beni Culturali e Ambientali e del Consiglio Nazionale per
l'Ambiente.
Se molto è stato fatto nella tutela e promozione delle bellezze
del nostro paese, molto di più è quanto resta ancora da fare. Una
sfida gravosa ma appassionante che il FAI è pronto a rinnovare.
Con l'aiuto di tutti.
L'ATTIVITA' DEL FAI

Fin dai primi giorni di vita il FAI si è attivato per far fronte
al recupero dei valori monumentali e naturalistici del nostro Paese,
ponendo le basi non solo per denunciare, ma soprattutto per "fare".
La sua concretezza si è immediatamente tradotta nell'acquisizione,
attraverso lasciti o donazioni, di prestigiose dimore storiche,
suggestivi castelli, bellissime aree naturalistiche.
È la proprietà diretta, e dunque un pieno coinvolgimento nella gestione
del bene, a consentire di salvare questi beni dall'incuria e dall'abbandono,
impedendo che perdano la loro identità storica, evitando la spoliazione
degli arredi o altri danni irreparabili di natura speculativa.
Proprietà diretta accompagnata dalla consapevolezza che acquisire
significa poter ridare vita al bene e dunque aprirlo al pubblico
restituendolo, attraverso una gestione oculata, all'interesse della
comunità.
Una amministrazione intelligente delle proprietà è conditio sine
qua non per garantire una tutela efficace, pur nella consapevolezza
che non si possa davvero raggiungere l'autosufficienza economica.
Ecco perché per conservare al meglio questi beni è sempre indispensabile
una "dote", talvolta offerta dal donatore stesso, che - com'è consuetudine
del FAI - spesso continua ad abitare parte della proprietà, talaltra
da generosi sostenitori e amici del FAI che offrono preziosi contributi.
FAI - FONDO PER L'AMBIENTE ITALIANO
PER SAPERNE DI PIU'...

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