Il Castello è dotato di ristoro e di un punto vendita di pubblicazioni, cartoline e oggetti ricordo. Visite guidate particolari: da prenotare.
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La Galleria.
La lunga Galleria è interamente ricoperta da ricchi affreschi, dove le pareti perdono la loro consistenza fisica per tramutarsi in fondali di cartapesta di una qualche rappresentazione teatrale arcadica, come quella allestita nel cosiddetto "teatro" in occasione delle nozze tra Gian Angelo III e Isabella Giulini nel 1714. Ispirate dalle poetiche rococò dell'inganno e della finzione, gli ignoti pittori crearono un ambiente straordinario dove le nicchie popolate di statue e le balaustre traforate in cui si infilano erbe e fiori richiamano senz'altro nella mente il gioiello della Villa Della Porta: il giardino. E in questa "corrispondenza d'amorosi sensi" tra casa e giardino sta il grande fascino della villa di Casalzuigno.
Il Salone Principale.
La planimetria relativamente semplice della villa non diede luogo ad ambienti particolarmente significativi dal punto di vista architettonico. Il salone principale, per esempio, è un semplice ed elegante ambiente rettangolare che, in asse col "giardino segreto", funge da disimpegno tra la Galleria e le altre stanze verso il giardino; due di queste conservano ancora la decorazione seicentesca dei soffitti a cassettoni (gli unici due sfuggiti ai pennelli settecenteschi).
La biblioteca.
Luogo singolarmente appartato e lontano dai clamori familiari e mondani del grande giardino e delle stanze che vi si affacciano. Questo locale buio e silenzioso è stato senz'altro scelto di proposito per ritirarsi in isolamento e con seri propositi di lavoro.