La Storia


Celebre soprattutto per lo splendido e scenografico giardino all'italiana costruito nella prima metà del secolo XVIII con scale, fontane, giochi d'acqua e un'elegante edicola affrescata. La villa che è contornata da interessanti rustici fra i quali un monumentale torchio, contiene un importante ciclo di affreschi rococò dipinti nella bottega del varesino Magatti.
Interno Castello Casalzuigno è un piccolo borgo a 327 metri di altitudine posto ai piedi della catena collinare che da Laveno costeggia la Valcuvia in direzione della Svizzera fino a Luino.
Fu qui che nel 1500 Giroldino della nobile famiglia Della Porta acquistò un'estesa proprietà e vi edificò una signorile residenza le cui tracce sono ancora oggi in parte leggibili in alcuni ambienti della villa e dei rustici.
Casalzuigno dunque nacque, prosperò e visse come residenza di campagna al centro di vasti possedimenti agricoli e non come centro del potere amministrativo di una famiglia autorizzata a esercitarlo.
Progressivamente ampliata dalle generazioni che seguirono, la villa subì la sua più importante e radicale trasformazione tra la fine del Seicento e i primi decenni del nuovo secolo per iniziativa di Gian Angelo III Della Porta, forse in occasione delle sue nozze con Isabella, figlia del conte Giorgio Giulini. Interno Castello
La bella villa di famiglia aveva, probabilmente, un giardino elegante ma di modeste dimensioni; e lo spazio di fronte alla casa non era certo sufficiente alla grandiosa composizione che Gian Angelo Della Porta aveva in mente.
Foto 1 Contravvenendo, dunque, alla più elementare norma classica per la quale il giardino doveva essere in asse con i saloni principali della villa egli, servendosi di un ancora ignoto architetto, attuò il suo grandioso progetto compiendo la scelta rara ed eccezionale d'impostare l'asse principale del nuovo giardino parallelamente alla facciata interna della dimora.
L'effetto stupendamente scenografico del risultato, dato anche dall'efficace contrapposizione tra lo spazio compresso delle quattro terrazze e il seguente vastissimo respiro del grande prato tondo che culmina alla ricca fontana realizzata nel 1723 da un architetto Pellegatta, colloca senz'altro il giardino di Casalzuigno tra le più maestose, armoniche e insolite creazioni di architettura verde oggi superstiti in Italia.